Tutte le scuole dovrebbero essere come quella di Guastalla!

Una bella storia, un edificio a misura di bambino: bello ed ecocompatibile.

Non sappiamo se è effettivamente il più bell’asilo di Italia, ma di certo l’asilo nido di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, rientra tra gli edifici più belli, ecocompatibili e a misura di bambino mai realizzati.

La ricostruzione dopo il terremoto

A seguito dello sciame sismico avvenuto nel 2012 in Emilia Romagna, gran parte delle scuole, tra cui quelle di Guastalla, risultavano inagibili o comunque gravemente danneggiate. Per un periodo molto lungo le lezioni si sono svolte in container messi a disposizione dalla protezione civile, o in altre stanze di edifici pubblici “risparmiate” dal terremoto, ma comunque in locali tristi e poco idonei.

Nel frattempo l’amministrazione comunale decise di concentrare in un’unica nuova struttura tutte le sezioni dei nidi scegliendo di ricostruire sul luogo che ospitava uno dei due edifici danneggiati. La comunità che riparte e lo fa accostandosi ai bisogni dei più piccoli: uno scatto di orgoglio, immaginando la cosa più costosa e più difficile da realizzare, un edificio bello, pensato per il loro benessere e i loro bisogni, un edificio più sicuro, volto al futuro.

Una struttura bella e ecocompatibile

L’edificio è costituito da un corpo principale rettangolare, di 1.300 mq circa, una struttura su un unico livello di legno e vetro, composta dalla moltiplicazione di 50 portali in legno lamellare intervallati da ampie vetrate, che ospita le sei sezioni di nido, ognuna con il relativo dormitorio e servizio.

Morbido, accogliente, dominato da linee sinuose l’interno; ritmico, simmetrico e lineare l’esterno.

Dietro al corpo principale sono posizionati due volumi dalla pianta ovale che ospitano i servizi: cucina, dispensa, lavanderia, locali tecnici ecc.

La sostenibilità ambientale è uno dei punti forti dell’edificio costruito con materiali a basso impatto ambientale e progettato per l’utilizzo delle fonti rinnovabili. La scuola è quasi autosufficiente da un punto di vista del fabbisogno energetico: riscaldamento a pavimento, pannelli solari, fotovoltaico, led, recupero acqua piovana, pompe di calore, caldaia a condensazione, coibentazione. Ma la cosa che più colpisce è certamente la luce e la trasparenza: le ampie vetrate mettono in comunicazione il dentro con il fuori, creando un armonico tutt’uno. Il legno della struttura ti inganna, respirando, perché ti sembra di stare in montagna, in mezzo a un bosco: assomiglia ad uno di quegli alberghi inerpicati su una qualche montagna del Trentino, ma anche al salotto accogliente di casa.

Il percorso partecipato e coinvolgente

I progettisti, vincitori del bando a evidenza pubblica, nell’elaborazione del progetto hanno tenuto conto, in un lento e paziente processo di coinvolgimento, dei pareri, delle osservazioni e dei suggerimenti di genitori, alunni, insegnanti, famiglie. Tutti sono stati chiamati a partecipare all’ideazione e all’accompagnamento di ogni fase della costruzione: visite al cantiere, momenti di confronto con la cittadinanza, anche nel percorso per la scelta del nome del nido.

Dall’inferno di un container al paradiso di questo luogo meraviglioso, l’inaugurazione diventa la scusa per chiudere anche simbolicamente con una pagina durissima che ha segnato un’intera comunità, mostrando che il cambiamento è possibile sempre e ovunque, anche in quei posti e in quei momenti in cui la ragione e i fatti ti inchioderebbero al suo contrario.

Vedi il video inaugurale dell’asilo nido di Guastalla:

Gli asili sono luoghi importanti perché si esplora il mondo e lo si comincia a conoscere. Luce naturale che racconta il sole, materiali naturali per aumentare la sensibilità tattile, colore per immaginare e disegnare il paesaggio e natura intesa come orologio delle stagioni. Fiori e colori dipendono dalle stagioni e danno il ritmo della natura.
Mario Cucinella Architects

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Architettura sostenibile e sobrietà

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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Elisa Poggiali

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